MILANO – L’effetto Coronavirus incide in maniera esponenziale anche gli operatori di charter di jet privati
che, a differenza delle sofferenti Compagnie Aeree di Linea, registrano un aumento delle
richieste e delle prenotazioni, in particolar modo UBEFLY che registra un aumento del 50%
delle prenotazioni da quando l’epidemia si è diffusa.
Il panico per il coronavirus (COVID-19) ha indotto gli aerei di linea europei e internazionali ad
adottare misure restrittive e a ridurre i voli verso l’Italia, la Cina e Israele.
Mentre l’epidemia di coronavirus minaccia le compagnie aeree commerciali di perdere $ 113
miliardi di entrate (Forbes via IATA) per le compagnie di jet privati lo scenario è differente.
“Stiamo registrando un aumento del 50% su base annua delle prenotazioni solo nelle ultime
tre settimane”, afferma Luigi Contessi , CEO di UBEFLY, il principale operatore di charter di jet
privati “low price” in Europa.
Nata nel 2017 come l’ “Uber dei Jet privati” oggi UBEFLY si trova a far pronte non solo alle
iniziali richieste di jet sharing, visto che non è più tanto il momento di condividere, ma bensì di
realizzare voli “su misura” per coprire destinazioni che non sono più coperte da molti vettori
internazionali o più semplicemente per ricercare un servizio più veloce e più “sicuro”, lontano
da rischi di contagio.
Si, perché a fronte dei circa 700 punti di contatto che espongono i passeggeri al rischio di
contagio su ogni singolo volo commerciale, con solo 20 punti di contatto, l’aviazione
commerciale garantisce un rischio 30 volte inferiore. Dato pessimistico perché in un volo
privato i contatti sono generalmente molti meno di 20.
Sospendendo i voli da e per l’Italia, dopo che il governo italiano ha imposto uno stato di
quarantena che durerà fino al 3 aprile 2020, UBEFLY ha proposto in alternativa ai propri Clienti
che hanno la necessità di muoversi principalmente per lavoro, transfer da e verso i più vicini
aeroporti di confine, come ad esempio l’aeroporto di Lugano, Berna, Nizza, aggiungendo un
transfer verso la destinazione finale via terra, dando un servizio “door to door”.
Probabilmente non ottimale come poter utilizzare l’aeroporto più vicino, ma altrettanto efficace
in tempi dove muoversi diventa davvero difficile.
Oggi più che mai l’attenzione è rivolta alla sicurezza dei passeggeri, ovviamente con qualche
accortezza in più, tant’è che prima dell’inizio di ogni rotazione, i piloti vengono sottoposti a
severi controlli medici. UBEFLY non assegna piloti o equipaggi che abbiamo visitato l’Italia
negli ultimi 14 giorni a nessuno dei suoi voli.
Un volo con un aereo privato UBEFLY costa in media circa € 500 in più per passeggero, di una
normale Business Class. La differenza la si vede oltre che nel servizio, nell’investimento fatto in
termini di sicurezza ed efficienza , con almeno 1 ora e 30 minuti risparmiate su ogni singolo
viaggio, che considerati su un volo andata e ritorno nello stesso giorno sono ben 3 ore in più a
disposizione dei Clienti di UBEFLY.
“Oggi più che mai il jet privato non è più un lusso ma una necessità, e molte persone in queste
giornate stanno riscoprendo il valore del tempo”.

(I-TALICOM)