Leonardo: dimostrata la capacità di integrazione operativa tra un AW159 e un velivolo a pilotaggio remoto

ROMA – Il 17 settembre Leonardo ha dimostrato con successo capacità uniche di integrazione tra velivoli con e senza pilota a bordo, definite operazioni di Manned-Unmanned Teaming (MUMT).

 

Tale attività dimostrativa si è svolta nel Regno Unito nel corso di prove che hanno coinvolto un elicottero Leonardo AW159 Wildcat e un velivolo a pilotaggio remoto (UAV –Unmanned Aerial Vehicle) semi-autonomo fornito da Callen-Lenz Associates.

 

Le operazioni MUMT prevedono che l’equipaggio dell’elicottero controlli un UAV dal cockpit durante la missione in modo analogo a quello che avviene normalmente peruno qualsiasi dei sensori installati a bordo.

 

Attraverso l’integrazione dell’UAV nel sistema di missione dell’AW159 Wildcat, Leonardo è stata in grado di ridurre il carico di lavoro dei piloti mettendoli in condizione di concentrarsi di più sulla missione, mantenendo al contempo il pieno controllo del velivolo a pilotaggio remoto.

 

E’ la prima volta che tale capacità viene dimostrata nel Regno Unito su un velivolo militare. Callen-Lenz Associates ha fornito un processore di tipo ‘Gateway’ come interfaccia con l’UAV semi-autonomo.

 

La soluzione sviluppata da Leonardo permette all’equipaggio dell’elicottero Wildcat di controllare sia la rotta che il carico dell’UAV -quindi il suocomportamento in volo e i sistemi di missione installati sul velivolo a pilotaggio remoto, una capacità nota come Livello di Interoperabilità 4 – impiegando un’interfaccia efficiente ed efficace attraverso il cockpit stesso dell’elicottero, in sostituzione dei più tradizionali sistemi che richiedono molto più impegno all’operatore.

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(I-TALICOM)