MILANO – Rispettosi delle regole, analitici rispetto al futuro, facilitatori della trasformazione digitale dentro le famiglie, delusi dalle istituzioni lente a reagire ma fiduciosi nelle risorse solidali di una riscoperta comunità nazionale: è questo l’identikit dei giovani italiani, così come tratteggiato dall’ottava edizione dell’Osservatorio Giovani e Futuro di MTV, l’indagine sugli under-30 italiani promossa da ViacomCBS Networks Italia, in relazione all’emergenza sanitaria in corso.

 

“MTV ha un rapporto storico con i giovani: dagli anni della generazione X, passando per millennials e generazione Z, siamo stati al fianco dei ragazzi di tutto il mondo, interpretando, anticipando e amplificando i loro bisogni, le aspettative, i desideri, i valori. I dati che abbiamo raccolto puntano dritti ad una conclusione: dobbiamo ripartire dai giovani, investendo sulle nuove generazioni come risorse per il rilancio economico, sociale e culturale del Paese”, sottolinea Andrea Castellari, EVP e Amministratore Delegato ViacomCBS Networks Italia, Medio Oriente e Turchia.

 

“Questa nuova edizione dell’Osservatorio Giovani e Futuro, che MTV promuove dal 2013, ci restituisce una rappresentazione non mediata e davvero aderente alla realtà dei giovani italiani. Nelle riposte alla nostra survey, i ragazzi riconoscono l’importanza delle nuove modalità di lavoro e studio, ma le vivono come strumenti compensatori: niente è come avere una relazione diretta con compagni e insegnanti. Anche per gli On-Lifers, la scuola si conferma come luogo insostituibile di crescita umana”, aggiunge Morena Incoronato, Vice President Research and Portfolio Strategy di ViacomCBS Networks Italia.

 

E-learning e maturità

I più giovani riconoscono che le nuove modalità di studio rappresentano un’opportunità, ma le vivono come strumenti compensatori: la scuola resta il luogo di crescita per eccellenza.

· Il 94% del campione fa e-learning, il 65% ne è soddisfatto, ma 8 ragazzi su 10 pensano che la relazione diretta con compagni e insegnanti sia insostituibile;

· Il 51% pensa sia giusto che i voti assegnati nelle classi virtuali vengano ritenuti validi. Il 66% pensa che la promozione debba essere garantita a tutti, prevedendo poi corsi successivi per colmare le lacune;

· Il 67% degli studenti all’ultimo anno di scuola superiore è preoccupato che la situazione impatti negativamente sull’ingresso in università;

· I ragazzi non chiedono l’annullamento dell’esame di maturità, ma una revisione che lo semplifichi:

o Il 97% chiede una prova d’esame commisurata al programma svolto;

o Il 91% vorrebbe una commissione interna;

o Il 64% vorrebbe l’ammissione per tutti gli studenti, con esame solo orale per il 70% del campione.

(I-TALICOM)