Dalle radici della tradizione napoletana alle interpretazioni contemporanee della pizza, passando per incontri professionali, masterclass e occasioni di confronto con il mondo della ristorazione internazionale. È la nuova avventura di Polselli in America Latina, un viaggio che dal 22 ottobre al 13 novembre 2026 attraverserà Messico, Repubblica Dominicana, Venezuela, Colombia, Cile, Argentina e Uruguay, affidando alla conoscenza delle farine e alla cultura dell’impasto il compito di costruire nuove relazioni e consolidare quelle già avviate. Un itinerario che porta con sé molto più di un programma di appuntamenti tecnici. Perché dietro ogni pizza si nascondono una storia, una sensibilità artigianale, la capacità di interpretare le materie prime e quella ricerca costante che permette a un mestiere antico di dialogare con gusti e culture differenti. È in questa prospettiva che si muove la missione Polselli, con la consulenza tecnica e la supervisione di Paolo Parravano, docente della Academy Polselli, e Diego Altieri, Export Manager per l’America Latina. A rendere ancora più prezioso ogni appuntamento sarà la presenza di autorevoli esperti locali e maestri del settore, chiamati ad arricchire le masterclass e i momenti di confronto con il proprio patrimonio di esperienze, competenze e conoscenze, in un dialogo tra culture professionali diverse unite dalla comune passione per l’arte della pizza. Il viaggio prenderà il via dal Messico, dove Monterrey ospiterà una masterclass di pizza napoletana presso il laboratorio Cavimex, seguita da incontri con clienti premium. La tappa proseguirà a Città del Messico, con una giornata dedicata al networking e alle dimostrazioni di pizza contemporanea alla Forneria del Becco, prima di lasciare spazio a nuovi confronti con clienti e distributori locali. La Repubblica Dominicana accoglierà quindi la squadra Polselli a Santo Domingo, dove alla visita del nuovo deposito del distributore seguirà una serata a quattro mani alla Pizzeria Figata, con un incontro gastronomico destinato a mettere in dialogo competenze, sensibilità e differenti esperienze di cucina. Il percorso continuerà alla Trattoria Pizzorno con una masterclass dedicata alla pizza napoletana contemporanea, per poi approdare da Equipan con un approfondimento sugli stili, gli impasti e le tecniche, dalla tradizione partenopea alla pizza romana. In Venezuela, a Caracas, sarà la volta di Dopodomani Pizza Gourmand, dove la formazione si concentrerà sulla pizza napoletana verace e sulla pizza fritta. Il successivo appuntamento da Fresh Fish, partner locale del distributore, unirà dimostrazioni e occasioni di incontro professionale, preparando il terreno alla tappa colombiana. A Bogotá, la masterclass di pizza napoletana da Pizzardi Artigianale sarà affiancata dalle attività presso Cucina Casa Italia Gourmet, mentre da Javar l’attenzione si allargherà al confronto tra pizza napoletana e romana. Una doppia prospettiva che restituisce il senso più autentico della formazione: non imporre un modello, ma trasmettere strumenti, conoscenze e consapevolezza, lasciando che ogni professionista possa sviluppare la propria identità.Il Cile offrirà un ulteriore banco di prova, con una giornata di formazione tecnica riservata al team Brunapoli e una masterclass da IMAHE dedicata agli impasti, agli stili e alle tecniche delle scuole napoletana e romana. Il programma si sposterà poi a La Serena, per un’attività dimostrativa e di comunicazione, prima del trasferimento in Argentina. A Rosario, presso Fuerte Harinas, e a Buenos Aires, da Fornitalia, il confronto tornerà a concentrarsi sulla formazione e sulla valorizzazione delle competenze dei pizzaioli. Ultima tappa, l’Uruguay, dove Montevideo ospiterà una masterclass nel locale di un cliente del distributore, nella storica Ciudad Vieja, seguita da un’assistenza tecnica dedicata agli operatori. Dal Messico al Río de la Plata, il tour disegna così una geografia della pizza fatta di persone, laboratori, forni accesi e conoscenze condivise. La farina, in questo viaggio, non è soltanto l’ingrediente da cui tutto comincia, ma il punto di partenza di una cultura che vive attraverso il lavoro quotidiano, la precisione dei gesti e la capacità di evolversi senza smarrire le proprie origini. È questa, in fondo, la sfida più interessante per un marchio che porta il proprio sapere oltre i confini italiani: accompagnare la crescita dei professionisti, ascoltare le diverse realtà locali e dimostrare che la grande tradizione della pizza non è una formula immobile da custodire sotto una campana di vetro, ma un patrimonio vivo, capace di rinnovarsi ogni volta che incontra mani esperte e nuove idee.
