– ROMA – I numeri dichiarati nei giorni scorsi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sulle chiamate al numero unico d’emergenza 112, ha acceso una polemica a distanza con il presidente del Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli. “Sono felice di sapere che il 112 del Lazio risponde così velocemente all’utenza come è stato dichiarato nei giorni scorsi da Zingaretti – replica Balzanelli – ma il problema non è in quanto tempo risponde il 112 a chi chieda aiuto ma in quanto tempo, in conseguenza del “doppio passaggio” che si viene a determinare tra 112 e Centrali Operative dedicate, si verifica l’arrivo concreto dei mezzi di soccorso. Con l’introduzione del modello “sostitutivo” e non “parallelo” di 112, come, peraltro, indicato espressamente dall’Unione Europea – continua Balzanelli – i tempi d’intervento risultano inevitabilmente allungati come abbiamo verificato in molti casi con i nostri operatori del 118. A volte si tratta di minuti ma questi fanno la differenza tra la vita e la morte. E ciò è inaccettabile.”Lo stesso monitoraggio della Regione Lazio rileva che il maggior numero di chiamate riguarda una prestazione di soccorso sanitario rispetto ad altri interventi delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco ma nell’analisi, rileva ancora il presidente del Sis 118, non vengono rilevati i tempi reali tra la telefonata di soccorso e l’arrivo dell’ambulanza che sarebbero necessari per una valutazione complessiva.“L’altra grande questione per avere una risposta pronta ed efficace ad una domanda di soccorso – prosegue Balzanelli – è la geolocalizzazione di chi richiede un intervento e per questo ho scritto al premier Giuseppe Conte e al ministro per lo sviluppo economico Stefano Patuanelli perché questo governo vari un decreto di dotazione delle unità operative del 118 di un sistema di localizzazione che eviti, come accaduto, la tragedia del giovane escursionista francese Simon Gautier”.

Fonte: PrimaPress.it

(I-TALICOM)