NAPOLI- L’Ateneo Federico II ha avviato un’ulteriore iniziativa per la promozione dell’innovazione e per il trasferimento tecnologico a beneficio del tessuto industriale, economico e sociale: l’Hub QTIH – Quantum Technologies Innovation Hub all’interno del Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati (CeSMA) nel Complesso Universitario di San Giovanni.

L’obiettivo è quello di sostenere le attività di ricerca strategiche sulle Tecnologie Quantistiche (QT) presenti in Ateneo, e più in generale sul territorio, promuovendone l’integrazione e rispondere alla sfida globale rappresentata dalle QT.

Le QT hanno trovato una significativa collocazione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nel Piano Nazionale della Ricerca (PNR).

SEEQC è un’industria leader a livello internazionale per soluzioni legate alla computazione quantistica: già da 3 anni ha avviato un’attiva collaborazione con la Federico II grazie all’impegno di O. Mukhanov (CTO & Co-Founder) e di Marco Arzeo (EU Lab Manager) con un laboratorio R&D presso il Dip. di Fisica E. Pancini ed una serie di attività e progetti comuni.

Il Quantum Computation Joint Lab UNINA-SeeQC viene a consolidare questa partnership scientifica con l’obiettivo di raggruppare e aumentare l’impatto delle attività sperimentali in un’area strategica della scienza quantistica come il quantum computing e di promuovere l’ecosistema quantistico su un fronte sempre più ampio.

Il Laboratorio, frutto di una condivisione profonda di obiettivi tra Università ed industria, si segnala come il primo in Italia a realizzare una sperimentazione d’avanguardia verso lo sviluppo e test di architetture di calcolatore quantistico basato su qubit superconduttivi.

Il carattere open del Laboratorio apre possibilità uniche per azioni interdisciplinari a tutti i livelli della formazione.

Il Quantum Computation Joint Lab UNINA-SeeQC viene intitolato ad Antonio Barone, che per l’Università di Napoli Federico II è stato motivo di assoluto orgoglio scientifico per i suoi studi sulla superconduttività debole e sulle giunzioni Josephson, oggi alla base di tutti i qubit superconduttivi e i computer commerciali di IBM,Google, Rigetti.

Antonio ha profuso una grande passione verso questo tema, con intuizioni talvolta anticipatrici anche in campo quantistico.

Antonio vive nella scuola che oggi porta avanti il suo insegnamento con temi di avanguardia scientifica.

(I-TALICOM)
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